La resina

Materiale decorativo Spirito libero applicato a spatola, con finitura in resina epossidica.
Bancone realizzato con legno antico e resina ad altissimo spessore.

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La resina

    La resina epossidica è un materiale versatile e personalizzabile come pochi.  La resina si presta a ricoprire pavimenti, pareti e complementi vari (mobili, top cucine, accessori bagno, …). E’ adatta per ricoprire sia fondi preesistenti (cotto, marmo, gres, piastrelle, …) che sottofondi nuovi (massetti in sabbia e cemento, autolivellanti a spessore o calcestruzzo, intonaci vari, …). 

La superficie in resina è dotata di alcune caratteristiche di indubbio vantaggio. E’ infatti l’unica che più di ogni altra è igienizzabile e pulibile grazie all’assenza di vie di fuga. Nasce infatti più di 50 anni fa nell’ambito della gestione di locali nell’industria alimentare ma si diffonde poi rapidamente in ogni sorta di spazi pubblici e privati. La resina è anche il solo prodotto sul mercato che consente di realizzare una superficie con effetti decorativi assolutamente unici ed originali, omogenea e complanare è per questo preferita nella realizzazione di superfici decorative nei bagni, con un film finale protettivo continuo che include tutti i supporti e gli interni doccia. Inoltre, se posata su un fondo adeguato, la resina è una soluzione ottimale anche per gli appartamenti progettati con riscaldamento a pavimento. La manutenzione di una superficie in resina è semplice: le finiture lucide, come una normale superficie in piastrelle, sono resistenti anche a detergenti aggressivi mentre quelle opache necessitano di detergenti neutri meno aggressivi.
Tipi di finitura della resina
Una resina per uso abitativo ha uno spessore medio di circa mm. 3 con un numero di colori potenzialmente infinito ed è disponibile in diverse finiture finali: lucida, satinata ed opaca. Ogni fabbrica propone comunque una ricca gamma di tonalità; oltre a ciò resta possibile studiare insieme al cliente una nuance personalizzata per arredare creando originali giochi di colore.
 Le finiture più semplici sono le seguenti:
  • Effetto “monocromatico”, con colore uniforme.
  • Effetto “melange con decorazione tipo cemento”, a grana fine.
  • Effetto “spatolato leggero”, con materiale applicato a spatola e trama lasciata a vista.
 

Il punto di vista applicativo

La resina epossidica viene applicata in diversi cicli, in genere uno per giorno. I tempi di applicazione sono dunque di 5-7 giorni durante i quali non ci dovrebbero essere interferenze con altri operai e professionisti presenti nel cantiere.
Per i pavimenti e i rivestimenti in resina è necessario provvedere ad un supporto completamente asciutto.
Un sopralluogo accurato e un buon livello di collaborazione con tutti coloro che hanno accesso al cantiere sono dunque dei requisiti indispensabili per una buona riuscita del rivestimento in resina.